Insegnamento
Il teatro come laboratorio sociale
Il metodo è lo stesso dei testi: si prende una situazione che sembra ovvia e la si guarda finché smette di esserlo. In aula funziona anche meglio che in sala, perché chi ha vent'anni non ha ancora imparato a chiamare naturale ciò che è soltanto abituale.
Il teatro comincia quando qualcuno sale sul palcoscenico e qualcun altro, dall'altra parte, decide di guardarlo.
Due laboratori, ottobre 2026 – maggio 2027
Alla Cascina Roccafranca di Torino, via Edoardo Rubino 45, con FormEduca.
Laboratorio teatrale · Docente
Abitare la scena
Ogni giovedì, dal 1° ottobre 2026 al 27 maggio 2027 · 20:30 – 22:30
Un'esperienza adatta a tutti, indipendentemente dall'età, dall'esperienza o dalle capacità individuali. Non serve aver mai fatto teatro: serve la curiosità di esplorare nuovi territori espressivi.
Si lavora sulla dizione, sulla voce, sulla presenza scenica. Ma soprattutto sulla consapevolezza di sé e del proprio corpo — conoscere i propri limiti e imparare a superarli — e sull'empatia, che in teatro non è un buon sentimento: è una tecnica. Mettersi nei panni di un altro e scoprire cosa si prova.
Dal testo al palcoscenico · Regista
Fare teatro
Ogni martedì, dal 6 ottobre 2026 al 25 maggio 2027 · 21:00 – 23:00
Non un luogo dove si impara a recitare: un luogo dove si costruisce uno spettacolo. Si parte da un testo, da un'idea, da una storia da raccontare, e si arriva al palcoscenico attraverso un lavoro collettivo.
I partecipanti diventano una compagnia: si confrontano con il testo, costruiscono i personaggi, sperimentano voce e corpo, imparano che il teatro non è soltanto stare in scena — è ascoltare, osservare, entrare in un ritmo comune e assumersi la responsabilità di un progetto condiviso.
Dalla prima lettura alle prove, dai personaggi alle scene, fino alle luci, ai costumi, agli oggetti. L'obiettivo non è imparare a recitare: è realizzare uno spettacolo vero, destinato a incontrare un pubblico.
Altrove
Oltre ai laboratori, progetti con le scuole: PortAPPorta, nato da un'idea di Regina Schrecker con la Società Dante Alighieri di Tropea, è andato in scena con gli studenti in Calabria e dentro la rassegna «La Toscana delle donne».